Il temine #microlearning è ormai diffuso in ambito formazione/training/e-learning. Come ogni nuovo trend, anche per il microlearning si fa fatica ad orientarsi ed a capire come abbracciare la nuova “onda”.

Per i professionisti del settore della formazione, o magari per i creatori di contenuti o per i designer di prodotti specifici, tenersi al passo con i tempi e scoprire i nuovi modi in cui sfruttare la tecnologia, è sicuramente un must.

71% Aspettativa di incremento nell’utilizzo di metodi e strumenti innovativi che aumentano le performance sul lavoro.

Questo è ancora più vero, in azienda, per gli HR training manager o per i progettisti della formazione che hanno necessità di valutare come il microlearning possa essere armonizzato all’interno della strategia di training della propria azienda.

Definiamo il microlearning in base alla sue caratteristiche salienti:

  • Breve durata: I contenuti di microlearning sono sufficientemente brevi tali da poter essere completati anche quando si è in giro, e ciò non influenza negativamente l’efficacia dell’apprendimento. Si può fruire di un contenuto di microlearning durante una pausa caffè o durante un viaggio in metropolitana.
  • Specificità: Un singolo contenuto di microlearning si focalizza su una precisa abilità o argomento. Se doveste creare un corso di microlearning sui principi base della boxe, probabilmente dedichereste una lezione unicamente a come tirare un buon gancio destro. Il montante sarebbe l’argomento di una lezione separata. Il microlearning è molto preciso e circoscritto.
  • Pluralità di piattaforme: Gli utenti potrebbero usufruire dei contenuti di microlearning dalla loro scrivania tra una riunione e l’altra, seduti in treno oppure mentre fanno colazione.

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