Per ottenere il massimo ritorno dagli investimenti relativi a qualsiasi implementazione tecnologica, è necessario che gli utenti finali capiscano come utilizzare tali strumenti in maniera completa. Nel caso del training, è richiesta la scelta di un approccio che garantisca costi ragionevoli pur massimizzando l’efficacia.
Ecco spiegata la necessità di adottare un sistema di apprendimento misto, altresì definibile come Blended Learning.

Il Blended Learning

In passato, la formazione è stata tipicamente strutturata con la presenza di un insegnante in aula o nel luogo di lavoro. Una fattispecie che, dati alla mano, risultava non scalabile in termini di costi, risorse e tempo. Una delle principali ragioni che ha spinto le aziende, nel tempo, a investire in maniera sempre meno programmatica nel training, con inevitabili ripercussioni sui risultati economici.

Con l’avvento della tecnologia, in molti  hanno tentato di sostituire la classica formazione in presenza con una nuova tipologia di apprendimento, basata essenzialmente sull’utilizzo del PC. Una possibilità che ha certamente abbattuto i costi ma che, di contro, ha messo in evidenza i limiti del training on-line puro: mancanza di collaborazione, l’impossibilità di simulare determinate situazioni, strumenti limitati per monitorare e misurare i risultati.

Tutti elementi che hanno limitato l’efficacia della formazione basata esclusivamente on-line, facendo nascere l’esigenza del Blended Learning. Concretamente, si tratta di un nuovo modello di training, che combina il metodo tradizionale frontale in aula con attività mediata dal computer e/o da sistemi mobili (come smartphone e tablet).
Questo crea inevitabilmente un approccio maggiormente integrato.

I benefici del Blended Learning

  • Utilizzando diversi stili di apprendimento, assicura agli utenti un training adeguato a seconda della tipologia specifica di contenuto;
  • Ottimizza le tempistiche, in modo da valorizzare ogni fase del percorso;
  • Utilizza le più recenti tecnologie, plasmandole nella logica di massimizzare l’apprendimento;
  • Implementa le suddette tecnologie in maniera coerente, al fine di poter garantire le maggiori performance nel tempo;
  • Aiuta gli utenti ad entrare in contatto con le nuove metodologie;
  • Massimizza l’efficacia in relazione al contenimento dei costi.

Blended Learning, una metodologia adattabile

Ragionando in linea generale, più grande è il numero delle risorse da coinvolgere, più scalabile dovrà essere il programma di training, che, grazie all’adozione del Blended Learning, potrebbe consistere in una combinazione tra e-Learning (per i contenuti di base) e presenza in aula (per le sezioni collaborative e che riguardano determinati processi aziendali). Risulta dunque facilmente intuibile come il Blended Learning rappresenti una metodologia estremamente adattabile, in grado di essere “cucita” addosso alle specifiche esigenze delle aziende.

“L’ultimo vantaggio competitivo risiede nella capacità di imparare e trasformare rapidamente l’apprendimento in azione “. Lo sostiene Jack Welch, uno dei più importanti business-man al mondo.
E ne siamo convinti anche noi.