di Lucia Ladisa

“Lucia, c14322745_10210550223815432_6762167733217307990_namminando si traccia il cammino”. Furono parole piene di senso, che immediatamente mi colpirono e mi illuminarono. Quello fu il giorno in cui per la prima volta incontrai il Prof. Agostino Marengo. Davvero curioso è quanto la mia strada da laureanda in Traduzione Specialistica e quella di Osel fossero apparentemente lontane, tanto che pensare che un giorno si sarebbero potute incrociare sembrava del tutto improbabile. Ma l’apparenza, si sa, inganna. E infatti le nostre strade erano più vicine di quanto io stessa potessi mai immaginare.

Avete presente quel particolare momento in cui un’idea nasce? A me piace paragonarlo allo scocco di una scintilla, così intensa ma fugace allo stesso tempo. Ed è proprio da una di queste “scintille” che nell’aprile 2015 è nata l’idea di una tesi di laurea sperimentale in Informatica Avanzata sull’insegnamento della lingua tedesca attraverso l’e-Learning e il mobile gaming. Già solo guardando all’argomento si intuisce quanto fosse diversa dalle solite tesi in Lingue; ma proprio per la sua innovatività, il mio relatore – il Prof. Alessandro Pagano – ha fin dall’inizio creduto fortemente nelle potenzialità di questo lavoro. Sono sicura che adesso comincerà ad esservi tutto un po’ più chiaro! Ma non è tutto qui. Da idea su idea, giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, ecco un’altra “scintilla”: la proposta del Prof. Pagano di rendere concreto il mio lavoro di tesi, di realizzare un videogame per l’insegnamento della lingua tedesca. In altre parole, l’occasione unica di poter tradurre tutta la mia ricerca da parole su carta stampata in un progetto innovativo. Certo, non avrei mai potuto realizzarlo contando solo sugli strumenti che avevo a disposizione. Avevo bisogno di essere affiancata da esperti, di confrontarmi con professionisti del settore. E indovinate un po’? È in questo momento che le nostre strade, tanto lontane quanto vicine, si incrociarono. È esattamente in questo momento che per me si aprirono le porte di Osel.

Fin dalle prime strette di mano con il Team mi fu chiaro quanto professionalità, coesione, crescita, innovazione e “rivoluzione” fossero i punti chiave per il successo di ciascuna delle loro imprese. Tutte peculiarità che contaminano inevitabilmente chiunque entri nella “dimensione oselliana”. Proprio come è successo a me!

Mai come oggi suonano più sensate quelle parole illuminanti del Prof. Marengo. Camminando ho tracciato il mio cammino fino ad arrivare a quell’incontro, che segnò un momento decisivo nel mio percorso. Fu infatti in quella occasione che il Prof. Marengo e il Prof. Pagano mi offrirono un’opportunità estremamente rara e preziosa: collaborare con Osel per la realizzazione di un lavoro di ricerca. Così partendo dal mio progetto di tesi, siamo riusciti a portare il nostro lavoro oltre i confini dell’Italia: nei mesi di settembre e ottobre 2016 abbiamo raggiunto Lisbona e Praga per la presentazione e la pubblicazione del nostro progetto nelle Conferenze Internazionali GameOn’ (European Conference on Simulation and AI in Computer Games) e ECEL (European Conference on e-Learning).

E dai banchi dell’Università Aldo Moro di Bari, a distanza di pochi mesi dalla mia laurea, ho avuto il grande onore di sedere ai tavoli di due importanti Università straniere, di potermi arricchire di grandi esperienze internazionali e – ultimo ma non meno importante – di poter presentare a professori e a ricercatori provenienti da tutto il mondo, al fianco del Prof. Pagano, il cuore pulsante di Osel: l’e-Learning revolution.

Mi fermo a riflettere sull’importanza che ha avuto per me tutto questo ogni giorno. E ogni volta mi ritrovo a pensare in particolare ad una frase de “La via sul Mississippi” di Mark Twain, che dice:

“Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.”

Dunque, non mi resta che esplorare, sognare, scoprire. Non mi resta che continuare a tracciare il mio cammino.