“La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”.
Raccomandazione del Parlamento europeo relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente

Le CDT (Competenze Digitali Trasversali) possono offrire significative occasioni per sviluppare le competenze di comunicazione, collaborazione, problem solving, sono in grado di adattarsi al livello di abilità e conoscenze del singolo promuovendo un apprendimento di tipo individualizzato ed autonomo, monitorando le prestazioni e il progresso del personale in formazione.

Si propongono, quindi, come irrinunciabili tre ambiti di competenze:

  1. la padronanza della Rete e delle risorse multimediali;
  2. la reale utilizzazione delle nuove risorse informatiche per l’apprendimento e l’acquisizione di competenze nuove;
  3. l’acquisizione di competenze essenziali, come la capacità di lavorare in gruppo, la creatività, la 
pluridisciplinarità, la capacità di adattamento alle innovazioni, di comunicazione interculturale e di risoluzione di problemi.

Le finalità formative delle CDT in azienda possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

  1. Sostenere l’alfabetizzazione informatica guidando il personale verso un utilizzo consapevole delle 
tecnologie;
  2. Fornire nuovi strumenti a supporto dell’attività professionale del personale in formazione;
  3. Promuovere situazioni collaborative di lavoro in gruppo;
  4. Migliorare le performance nel management;
  5. Ottimizzare la gestione dei team di lavoro;
  6. Costituire ambienti di sviluppo ed interazione;
  7. Sviluppare innovative metodologie di problem solving.

Si tratta di una categoria ampia di competenze, che rappresenta la vera sfida dell’innovazione: competenze informatiche che dovrebbero avere tutti i lavoratori (non solo professionisti ICT) necessarie ad “immaginare, proporre, promuovere, animare” l’innovazione digitale in tutte le organizzazioni, siano esse pubbliche, private, grandi e piccole.

Scopri il programma e-leadership di Osel!

Cosa si intende per e-leadership?
La e-leadership è la sintesi tra la capacità manageriale e la capacità di innovare, tra la capacità di gestire le persone e la capacità di gestire le tecnologie.

Chi è l’e-leader?
Si identifica nell’e-leader la figura che concepisce e promuove il cambiamento grazie al digitale e che in questo cambiamento intravede nuovi mercati e nuovi opportunità, generando anche, a volte, nuove professionalità. Gli e-leader sono adattivi. Ovvero, capaci di adattarsi alle circostanze del momento, rielaborando tutte le iniziative aziendali. Inoltre, creano nuovi scenari di opportunità in grado di smuovere l’apatia e colmare le incertezze;

Quali sono le competenze di e-leadership?
Le competenze di e-leadership, o e-business, sono le capacità di utilizzare al meglio le tecnologie digitali all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione e di introdurre innovazione digitale nello specifico settore di mercato in cui si opera.
Le competenze digitali si integrano strettamente con le competenze trasversali tipiche del leader e con le competenze specifiche di settore. Esse includono anche le “competenze digitali per il lavoro”, che devono essere possedute da tutti i lavoratori, poiché tutti i lavori richiedono la capacità di utilizzare le tecnologie digitali.
Si tratta di competenze necessarie sia nel settore privato che nel settore pubblico, entrambi in profonda trasformazione.

L’e-leader è in grado di sfruttare le tecnologie digitali per definire e concretizzare progetti di innovazione digitale. La sua professionalità è il risultato di un’integrazione continua di competenze apprese nei percorsi formativi o acquisite nel percorso lavorativo.