Tanto, tantissimo. Senza formazione, istruzione, “education” – per dirla all’americana – non ci sarebbe sviluppo sociale, tecnologico, culturale. Non riusciremmo a stare al passo con i tempi, in altre parole non riusciremmo a vivere in società.

Ebbene, quello che vale per il singolo, vale anche per quei micro-cosmi che chiamiamo “aziende”, “imprese”, “società”, “organizzazioni”…

Secondo uno studio condotto dalla School of Management del Politecnico di Milano, nel 2016, circa un quinto del budget aziendale è stato destinato alla formazione obbligatoria, mentre la restante parte è stata utilizzata per lo sviluppo manageriale, comportamentale, di linguistica, tecnico e sul digitale.

E come le aziende fanno formazione manageriale e di leadership – come insegnano la capacità di delega, la pianificazione strategica, la gestione dei team –, come fanno formazione sui comportamenti e sulle soft-skill?

Secondo una recente indagine, condotta a livello europeo del Brandon Hall group, il 48% delle aziende utilizza il digitale per le proprie strategie di formazione e apprendimento. Ed è stata individuata un certa correlazione tra il miglioramento dei livelli di performance individuali con quelli di produttività.

E Voi, come fate formazione?