adattarsiResilienza :una dote rara e preziosa

“Individualismo sfrenato, nessuno è più compagno di strada ma antagonista di ciascuno, da cui guardarsi.” -Umberto Eco

Leggendo l’articolo https://www.linkedin.com/pulse/capacità-di-resilienza-questa-società-liquida-5-tecniche-marengo del Prof. Agostino Marengo, mi è venuto in mente che viviamo davvero in una società che ha bisogno di rinnovarsi e adattarsi per vivere meglio. Ecco 5 consigli per sviluppare la resilienza:

1. Leggere

Leggere ti porta a vivere esperienze incantate, ad allontanarsi dal “tran tran” quotidiano, ti porta in altri mondi. La lettura permette anche una crescita sociale, intellettuale, porta a conoscere cose che a volte nemmeno si immaginerebbero. Leggere è viaggiare e viaggiare significa fare esperienza.

2. Formarsi in modo obliquo

Una formazione costante, concreta, determinata nel portare a termine il mio obiettivo. Puntando all’apprendimento senza limiti di spazio o di tempo, attraverso metodi tradizionali e metodi innovativi come i portali di formazione come Udemy, Quora, CreativeLive ecc.

3. Frequentare seminari

I seminari permettono l’acquisizione di nuove abilità, collegando la teoria studiata alla pratica. La partecipazione ad eventi live contribuisce alla creazione del proprio network relazionale e permette un’interazione umana e creazione di rete. Tutto questo spalanca anche opportunità professionali.

4. Mettersi In Gioco

I miei professori universitari, dicevano “bisogna sporcarsi le mani”, ed è proprio questo quello che si intende… dedicare il proprio tempo a lanciarsi in attività dopo aver imparato qualcosa, altrimenti tutto il lavoro fatto diventerò inutile. E’ inutile imparare una lingua e tenerla nel cassetto, bisogna poi spingersi oltre e provare a sfruttare le nuove competenze.

5. Studiare Cosa Fanno I Giovani

Purtroppo spesso vi è uno scontro generazionale, ma questo porta ad accumulare emozioni negative, quindi va abbandonato. I giovani sono il futuro della società e se non capiamo cosa piace a loro e perché, ci ritroveremo a vivere in un conflitto generazionale che creerà solo negatività.  È importante non tracciare una linea per delimitare il “nostro” mondo rispetto a quello dei giovani.

La  resilienza è quindi la “capacità di resistere e di reagire di fronte a difficoltà, avversità, eventi negativi” – Garzanti