La mia #elearningRevolution

Orso

di Gianluigi Sisto
Consultant @Osel

Di incontri nella vita se ne fanno tanti, spesso si fermano solo ad una stretta di mano, ad un fugace saluto, ma di quelli che ti fanno scattare un qualcosa dentro ce ne sono molto pochi, e se non ti soffermi a dargli il giusto peso, spesso si rivelano un’opportunità che ti sfugge di mano.

Ecco perché oggi posso affermare che l’incontro con il Prof. Marengo è stato per me motivo di una presa di coscienza forte, in quanto mi ha fatto rendere concretamente conto di come, se fai qualcosa in cui credi davvero, puoi diventare il fulcro non solo della tua crescita, ma anche di tutti coloro che condividono la tua stessa passione.

Sin dal primo approccio con lui nell’aula universitaria ho potuto vedere nei suoi occhi una grande profondità; sono occhi che sanno osservare, sanno comprendere ciò che una persona ha dentro. È stato questo il motivo principale che mi ha spinto a scegliere lui come relatore della mia tesi di laurea magistrale.

Non dimenticherò mai il giorno in cui sono andato nel suo ufficio per la prima volta; dopo avergli espresso la volontà di scrivere una tesi in Project Management non ha esitato un secondo nell’offrirmi la possibilità di seguire la gestione di un progetto di grossa portata che sarebbe iniziato di lì a breve. E così quello stesso giorno mi sono state aperte le porte di Osel.

Appena entri in Osel percepisci subito di entrare in un ambiente in cui la semplicità, la coesione, la professionalità e l’amicizia la fanno da padrone; è un contesto in cui hai davvero l’impressione che tutti remino verso la stessa direzione, che tutti credano in quel che fanno e nella realtà dell’e-learning revolution.

Partito il “progetto Valentino” sul quale si è basata la parte pratica del mio lavoro di tesi, mi sono sentito subito parte integrante del Team, grazie anche all’immensa disponibilità del Dott. Alessandro Pagano, che ha condiviso con me le novità e le problematiche (e vi assicuro ce ne sono state non poche) emerse durante la realizzazione del progetto, e che tutto il Team ha dovuto affrontare.

Non avrei potuto sperare in una situazione più bella e accattivante dell’esperienza di tesi in Osel, sicuramente per l’aria fresca e giovanile che si respira in azienda, e poi, soprattutto, perché sono stato affascinato (e lo sono tanto ancora) da tutto quello che è oggi il “microcosmo Osel”. Ognuno ha le proprie competenze e il suo ruolo, ma la sensazione è che il lavoro di uno non sarebbe possibile senza l’apporto degli altri componenti del Team. Forse essere “oselliani” è proprio questo, mettere al servizio di tutto il gruppo le proprie conoscenze favorendo la crescita individuale, e di conseguenza di tutta l’azienda, senza alcuna riserva.

Finita la giornata lavorativa “oselliana” hai sempre la sensazione che il tempo sia davvero volato, avresti voluto ore ed ore in più per continuare il progetto a cui stai lavorando, e ti viene in mente la famosa frase di Gandhi:

La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall’orgoglio del lavoro che si fa

Ah! Forse ho dimenticato di dire che oggi mi trovo a scrivere dall’ufficio in cui lavoro, ossia l’ufficio di Osel! Ebbene sì, mi è stata data l’opportunità di essere oselliano ed è per questo che ogni mattina mi sveglio con un grosso sorriso sapendo che uscirò di casa per andarne in un’altra.