Nel gennaio di quasi 23 anni fa Bill Gates, patron di Microsoft, scrisse un breve articolo per il sito aziendale intitolato “Content is king”.

Iniziava così

i contenuti sono l’oggetto su cui mi aspetto che vengano sviluppati la maggior parte dei guadagni su internet

Il concetto in realtà era stato affrontato (e coniato) qualche mese prima da Sumner Redstone, in un’accezione molto più ampia e comprendente anche i film, la musica, la TV, etc…

Anche prima di Gutemberg i contenuti sono sempre stati i dominatori incontrastati della Comunicazione.

E anche nell’eLearning possiamo tranquillamente affermare che Content is (still) King.

Nella corsa alla creazione di vastissimi cataloghi corsi molte realtà hanno perso per strada la qualità dei contenuti.

Bisogna (ri)partire dai discenti, dai destinatari della formazione. Capendo i loro bisogni, le loro necessità, fasandosi sui loro gap formativi al fine di colmarli attraverso un processo di coinvolgimento sempre maggiore.

Bisogna raccontare delle “storie”. Le storie ci commuovono, ci aiutano a connetterci e a condividere momenti e percorsi. Le storie mostrano prospettive diverse: lo Storytelling applicato ad un corso eLearning è un modo efficace per stimolare al meglio i discenti. E per valorizzarne i contenuti. A partire da un esordio, uno svolgimento e una conclusione.

La conduzione di una Storia deve partire da uno schema, da un progetto, da una Trama.

Occorre essere significanti e non prolissi. Occorre puntare all’essenziale senza sminuire o smontare il Plot complessivo.

Ogni esordio deve essere accompagnato da un elemento spiazzante e coinvolgente: è nota la massima anglosassone che non esiste una seconda possibilità di fare una buona prima impressione. Il cosiddetto tone-of-voice è importante per caratterizzare e convogliare l’attenzione dei discenti. Si tratta di aspetti contenutistici di assoluta preminenza.

Come la correttezza linguistica e sintattica. Per far sì che il contenuto sia davvero sovrano occorre che anche la forma lo sia. Per “scrivere” bene bisogna leggere molto, scrivere molto, essere curiosi.

La creatività è un’altra leva fondamentale in grado di valorizzare i contenuti di un corso eLearning. Dalla componente visuale fino all’interattività in senso più lato. La tecnologia va abbinata al visual, sperimentando e sfruttando piattaforme e paradigmi innovativi.

 Utile dulci

diceva Orazio, vale a dire la perfetta fusione tra la sostanza di un contenuto/storia e la forma (coinvolgente) con cui viene veicolata.

Osel ha sviluppato una metodologia coerente e performante per la creazione di soluzioni e corsi “ad hoc”. Puntando forte su contenuti e strumenti di livello. Ogni corso sviluppato “ad hoc” può essere composto da diverse tipologie di prodotto, in modo da massimizzare l’efficacia del training in differenti contesti e aderire ad esigenze mutevoli: scoprili tutti, QUI.