Benvenuti alla terza puntata sugli errori da non fare durante la progettazione del digital training. Nei due episodi precedenti abbiamo affrontato le convinzioni ingannevoli riguardo la formazione digitale. Oggi entriamo nello specifico, parlando di un argomento che è oramai trend topic in ambiente formativo: il microlearning, pillole di training brevi, concise, intense, adatte ad ambienti mobile e utili per ridurre i problemi delle tempistiche di fruizione da parte degli utenti. Ma la versatilità e la semplicità di tale strumento può essere un’arma a doppio taglio. Ecco a voi cinque convinzioni erronee da evitare riguardo il microlearning.

 

1. Soluzione magica?

Il microlearning è una strada formativa molto perseguita negli ultimi tempi, grazie anche all’adattabilità su dispositivi mobile. Ma questo non vuol dire che possa soddisfare la totalità della necessità formativa: non è la bacchetta magica che risolverà tutti i problemi. Il microlearning risponde a determinati bisogni ma non a tutti, essendo oramai il digital training un insieme eterogeneo ed interconnesso di metodologie e tecniche che devono funzionare tutte insieme, come un meccanismo ben oleato e perfettamente funzionante. Al microlearning è bene affiancare altre risorse come documenti scaricabili, business game, social learning ecc. per avere una formazione a 360°.

Per continuare a leggere scarica il Whitepaper