Eccoci al quarto episodio sugli errori da evitare durante la progettazione del digital training. Negli episodi precedenti abbiamo affrontato le convinzioni ingannevoli e i problemi riguardo il microlearning.

In questo episodio ci focalizziamo su un altro importante trend topic odierno: la gamification, necessità ormai imprescindibile in ogni programma di formazione digitale che si rispetti. L’elemento ludico del digital training, fortemente legato a tecniche di storytelling e metodologie di engagement, se implementato male, può minare l’efficacia formativa di un corso. Ecco alcuni errori tipici della gamification.

 

Giocare per piacere

Partecipare a un corso spesso è un processo obbligatorio per gli utenti. Ma i partecipanti non devono mai avere la sensazione di essere costretti a partecipare anche al gioco implementato in un percorso di digital training. La formazione è ciò che ‘devi‘ fare, giocare è qualcosa che ‘vuoi’ fare. In aiuto a questa problematica c’è il sistema delle ricompense. Ottenere un qualche tipo di feedback premiale da un gioco, crea la motivazione per parteciparvi, facendo sembrare il tutto più piacevole, anche ciò che è obbligatorio imparare durante un corso.

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