Ago

di Agostino Marengo
Co-Founder @Osel

Un paio di settimane fa ho partecipato ad un meeting con dei manager di una delle più importanti banche in Italia. La mia proposta era, chiaramente, quella di investire nel nostro nuovo e-learning system (vedi i nostri prodotti), una soluzione perfetta per un’organizzazione grande come quella.

PURTROPPO, in una manciata di minuti, mi sono reso conto che la mia proposta era da rivedere e che – cosa ancora più incredibile – la nostra soluzione non era adatta a loro!

PERCHÈ? COME ERA POSSIBILE? Un’organizzazione così grande, con più di centomila dipendenti ed una presenza in rete su scala internazionale!

Il motivo è semplice e specifico: il loro Sistema Informativo è obsoleto. Hanno almeno un computer per dipendente, ma l’hardware ed il software di rete è obsoleto e la connessione internet/intranet lenta. Era irragionevole chiedergli di cambiare ogni parte del loro SI solo per migliorare le performance di apprendimento.

Cloud computing concept designCerto, sono d’accordo con voi: l’apprendimento è innovazione! MA, come è possibile innovare senza le basi, il terreno fertile e le fondamenta sulle quali costruire un percorso di successo? E, credetemi, non sto parlando di mancanza di volontà, conoscenza o organizzazione, sto parlando di mancanza di Strategia e di Vision.

Concordo con Sally Witzky, che, in un suo articolo, sostiene che ci sono tre modi per incoraggiare l’innovazione:

  1. Adottare una mentalità da innovatore;
  2. Favorire la Collaborazione;
  3. Comprendere che la pianificazione strategica è un processo evolutivo.

Tornando a casa, quella sera, ripensavo a quale processo evolutivo potesse aiutare quella banca ad innovarsi tramite l’apprendimento e l’e-learning… è il mio mestiere: aiutare aziende ad innovarsi tramite l’e-learning e la crescita del Capitale Umano. Come potevano adottare una soluzione e-learning senza rinnovare il loro Sistema Informativo?

Evoluzione significa cambiamento, il cambiamento è innovazione! Perché non abbandonare l’idea di un SI completamente nuovo e adottare invece una strategia BYOD (che sta per “Bring Your Own Device”, letteralmente “Porta il tuo dispositivo”)? Riflettiamoci su!

CISCO dice che: “… le aziende sono entrate in un “mondo post-PC”, dove la rete deve soddisfare nuove scelte ad ogni livello. Ciò include sistemi operativi e applicazioni tradizionali, mobile e social; architetture server ed una gamma di dispositivi mobili che vanno dallo smartphone ai tablet e altri strumenti di mobilità.”

BYOD è una strategia che permette ai dipendenti di portare il proprio dispositivo mobile (laptop, tablet e smart phone) sul proprio posto di lavoro, e di utilizzarlo per accedere ad informazioni, applicazioni e contenuti privati dell’azienda stessa… e perchè non anche contenuti e-learning?

La mia idea è semplice:

BYOD è pervasivo allo stesso modo dei dispositivi mobili e l’e-learning necessità di questa funzionalità perchè ogni impiegato possa imparare/consultare i contenuti ovunque e in qualunque momento.

BYOD supporta l’uso dei dispositivi mobili e la crescita della mobilità ha avuto un forte impatto sull’IT. L’apprendimento “mobile” è la scelta migliore per l’IT manager coinvolto nell’organizzazione dell’infrastruttura informatica per l’apprendimento della propria Azienda. BYOD aumenta la produttività dei dipendenti (dando più opportunità di collaborare), e genera maggior soddisfazione nel lavoro. L’e-learning migliora le stesse cose: produttività e soddisfazione!

Integrare BYOD e e-learning può essere un’ottima soluzione.

È per questi motivi che noi di Osel non possiamo essere SOLO consulenti e-learning, ma dobbiamo essere innovation consultant, perché apprendimento e IT sono le scelte strategiche più importanti per un’Azienda.