Una delle principali tendenze del settore eLearning è il cosiddetto Microlearning. Corrisponde alla volontà di condensare contenuti formativi in segmenti ridotti e rapidamente fruibili.

Un progetto di training basato su Microlearning si focalizza sul modo più performante di utilizzare la tecnologia “mobile” per migliorare il training e il supporto al personale in azienda.

Quali le motivazioni principali che sottendono un progetto Microlearning?

  • Il focus sulla formazione personalizzata;
  • La necessità di garantire un apprendimento continuo e costante.

I discenti hanno un problema legato alla gestione del tempo, che è sempre meno disponibile e sempre più parcellizzato. Per questo motivo la tendenza è quella di costruire percorsi di formazione “just in time”, con una struttura adattiva in cui l’esperienza formativa si modella a seconda delle prestazioni dei discenti stessi e in relazione al loro engagement.

I miglioramenti nelle capacità di tracking e delivery delle piattaforme LMS di ultima generazione, uniti alla diffusa disponibilità di dispositivi mobili in azienda, portano alla necessità impellente, e all’opportunità, di pensare nuovi modi in cui innovare il training.

Ecco il Microlearning: piccoli atomi auto-consistenti di contenuto, facili da fruire e veloci da assimilare attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi e ormai diffusi su larga scala.

Come è noto, la progettazione di qualsiasi percorso formativo deve fare i conti con la cosiddetta “curva dell’oblio”. La memoria dei dati appresi in una determinata sessione (cfr. Wikipedia) diminuisce con il passare delle ore e dei giorni. L’oblio è più marcato nelle prime ore e meno dopo un certo numero di ore. Le tracce, passato il primo indebolimento, diventano più tenaci.

La formazione distribuita in sequenze parcellizzate e a frequenze elevate semplifica e aumenta le performance di un processo di apprendimento. Invece di focalizzarsi su sessioni interminabili di contenuti eLearning allora è forse meglio la creazione di piccole sequenze formative distribuite in un arco temporale più lungo e distribuito. Pillole brevi ma pregne e significanti, atomi formativi personalizzati e “just enough”.

Definiamo allora il Microlearning:

  • E’ costituito da contenuti brevi, ma non per questo inadeguati;
  • E’ focalizzato su specifiche tag o argomenti;
  • E’ multipiattaforma, ovvero fruibile nelle modalità più diverse.

La fruizione mobile è un elemento imprescindibile del Microlearning, insieme con la flessibilità tecnologica nella progettazione e nel delivery dei contenuti. Occorre, cioè, utilizzare strumenti di authoring personalizzati e personalizzabili, puntare molto sulla dimensione video dei contenuti, mettere a disposizione contenuti extra per non perdere la possibilità eventuale dell’approfondimento, sviluppare infografiche ed in genere contenuti impattanti dal punto di vista visuale.

L’implementazione di una strategia di Microlearning corrisponde anche ad un’esigenza di “economicità” del processo formativo complessivo.

Anche il ciclo creativo è più agile e breve, ed è altresì più facilmente aggiornabile e modificabile.

La formazione “micro” è certamente adattiva e ha l’obiettivo di generare un ritorno importante in termini di performance generali nella curva dell’apprendimento.

L’idea di training breve e concentrato sicuramente fa gola a molti potenziali utenti ma in un’esperienza di Microlearning c’è molto di più della sola qualità dei contenuti o la facilità con cui se ne può fruire.

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