Venti anni fa le persone si chiedevano: Dobbiamo usare l’email a tutti i costi?

Poi tutti l’hanno utilizzata.

Poi la gente si è chiesta: Abbiamo davvero bisogno di un sito internet?

La storia ha dimostrato di sì, per quasi ogni tipo di business.

Ora la domanda che la gente e le aziende ci rivolgono è: Dobbiamo utilizzare l’eLearning?

La risposta è assolutamente, indubitabilmente: sì!

L’eLearning ha rivoluzionato paradigmi e modelli organizzativi nel campo dell’istruzione e della formazione nella scuola e presso le aziende.

E’ importante anche perché:

  • è divenuto uno dei pilatri nella costruzione della cosiddetta “Società della Conoscenza”;
  • si inserisce perfettamente nel paradigma della sharing economy e nella cosiddetta strategia della disintermediazione, consentendo un apprendimento condiviso e partecipato;
  • permette di superare le barriere spazio-temporali della didattica tradizionale;
  • è una modalità applicabile a vari ambiti, dalla scuola al training in azienda.

Il tratto distintivo della formazione di “nuova generazione” va infatti cercato nel superamento della “distanza sociale”, a prescindere da quella puramente “geografica”.

E’ la rivincita dell’apprendimento come “processo sociale” (abbiamo parlato qui di Apprendimento Collaborativo), il trionfo di un concetto collaborativo, interattivo e relazionale di formazione.

La logica tipo “Broadcasting” (ossia Uno-Molti) viene sostituita quindi da quella tipo “Narrowcasting” (Molti-Molti). Nuove architetture tecnologiche e metodologiche permettono quindi una formazione personalizzata, ubiqua, mobile. Erogando informazioni filtrate e contenuti a comunità di interessi profilate e ben determinate. Gli studenti e i lavoratori (“nomad workers”) sono sempre più nomadi e hanno necessità di avere a disposizione strumenti e input “just in time”, in una modalità sempre più “on the go”, slegata da limiti e costrizioni.

Non è solo la tecnologia ad evolvere, ma anche il modo di intendere la creazione e la fruizione di contenuti formativi. Formazione sempre più “customizzata”, quindi, diretta al singolo utente, in qualunque luogo si trovi (location based), e su qualsivoglia periferica abbia a disposizione.

L’attenzione si sposta sul discente, che acquista un ruolo attivo nel processo formativo. Cambia anche la modalità di costruire e strutturare i contenuti di un corso eLearning che, grazie a piccoli atomi auto consistenti, può essere riorganizzato più facilmente proprio in funzione delle esigenze dei discenti stessi.

I progetti divengono più “liquidi”, modificando anche la fase dell’assessment, non più mirato unicamente alla valutazione formativa e all’apprendimento ma anche all’analisi del processo stesso, alla valutazione del clima e della partecipazione sociale.

Contenuti “espandibili” e integrabili durante il processo, moduli flessibili e presenza di Tutor sono ulteriori elementi di supporto per i discenti, coinvolti sempre più nell’infrastruttura.

Osel è immersa totalmente nei nuovi paradigmi formativi e si muove alla ricerca di stilemi, strumenti e paradigmi innovativi che possano facilitare il lavoro delle aziende e dei loro dipendenti. Approfondisci qui!