La Sharing Economy è ormai un paradigma di successo: in generale la disintermediazione di processi, piattaforme e sistemi consolidati ha prodotto in molti settori socio-economici dei vantaggi enormi per gli imprenditori ma soprattutto per gli utilizzatori stessi.

La condivisione è un atout fondamentale.

Che cos’è

La tecnologia è spesso, ma non sempre, alla base di queste evoluzioni. Anche la Formazione non sta ferma e si muove su nuove direttrici, come il Social Learning.

Alla base ci sono le Teorie dell’Apprendimento Sociale dello psicologo canadese Albert Bandura.

Secondo Bandura, l’apprendimento non implica giocoforza il rapporto diretto con l’oggetto ma può funzionare anche in modo indiretto, osservando per esempio altri individui.

E’ stato coniato il termine Modelling (modellamento), che identifica un processo di crescita e formazione attraverso l’acquisizione di input e informazioni che provengono da soggetti esterni a noi.

Un processo basato, quindi, sulla condivisione e sull’interazione tra i membri di un contesto sociale.

Un processo che vorremmo definire liquido, in cui i saperi e i contenuti passano tra le persone, in modo disintermediato e senza la classica suddivisione manichea tra discenti e docenti.

Il Social Learning è crescita “democratica”, abbatte ogni barriera (anche tra dipendenti e titolare di un’azienda) e, grazie alla tecnologia, rende la formazione meno “formale” e ingessata.

Nell’Apprendimento Collaborativo sono fondamentali i processi di identificazione tra modello e modellato: la somiglianza delle azioni, delle caratteristiche intrinseche dei soggetti, la competenza del modello.

Bandura specifica che il Social Learning ha luogo quando si verificano tre condizioni:

  • l’osservatore deve ritenere valido il comportamento del “modello”;
  • l’attenzione dell’osservatore può anche non essere premiata o stimolata;
  • l’osservatore deve essere in grado di richiamare i modelli che ha vissuto e apprezzato anche in un tempo futuro.

Vantaggi

Quali sono i principali vantaggi del Social Learning?

  • L’incremento dell’aspetto motivazionale, in quanto il discente si trova letteralmente al centro del processo di apprendimento e può essere contemporaneamente anche docente;
  • La Formazione concepita in tal senso è davvero “anytime anywhere”, sempre a portata di mano e stimolante;
  • Il Social Learning tende a promuovere la conservazione dei Saperi;
  • Si tratta di un processo altamente produttivo e creativo;
  • Migliora la comunicazione nei Team di Lavoro;
  • Facilita l’ingresso in azienda dei neo assunti, spingendoli ad interagire con i “veterani”.

Secondo uno studio Brandon Hall, il 73% delle aziende sta pensando di introdurre questo paradigma all’interno delle loro organizzazioni.

Lo stesso studio evidenzia un aumento del ROI nella misura di un 75:1 rispetto a modalità più “tradizionali”.

In Azienda

Chi sperimenta processi innovativi come il Social Learning ha immediatamente 3 nuovi assi nella manica e segnatamente:

  • la capacità di attrarre Talenti;
  • la flessibilità nella risposta ai cambiamenti del mercato;
  • l’aumento esponenziale della motivazione del Team.

Come si fa, allora, ad introdurre il Social Learning in un’impresa?

Secondo Bandura sono 4 i principi base:

  • attenzione;
  • ritenzione;
  • riproduzione;
  • motivazione.

Gli strumenti utilizzabili sono i più diversi: dagli ambienti virtuali di apprendimento, i forum, un Wiki aziendale ad esempio, la Gamification, il Game Based Learning.

In genere, prima degli strumenti, occorre ripensare totalmente al modo in cui un’Azienda cresce e fa crescere i propri dipendenti.

Non è solo questione di tecnologia, quindi, ma di metodologia e paradigmi.

In Osel siamo pronti a raccontarti che cosa è per noi il cambiamento, contattaci per approfondire la tematica!