Ago

di Agostino Marengo
Founder @Osel

Negli ultimi mesi ho cercato di farmi una idea personale sui nuovi trend ICT e su quali, tra loro, potrebbero avere un impatto “disruptive” nel mondo e-learning.
Condivido con voi la convinzione che l’e-learning è metodologia per l’80% e tecnologia per il 20%, ma spesso la tecnologia influenza i mercati e l’e-learning non si sottrae a questa regola. Il progresso tecnologico, infatti, fa pensare ad un nuovo anno di crescita e di grandi opportunità, ma solo se riusciremo a sfruttare le nuove opportunità tecnologiche insieme ad una metodologia in continuo affinamento.
Considerata la premessa, sono convinto che nel 2016, saranno soprattutto tre le aree tecnologiche innovative che influenzeranno l’innovazione nel mercato e-learning: il Mobile, il Cloud e i Big Data.

Area Mobile tech

Per quanto riguarda il mobile, ritengo che siamo giunti ad un punto di svolta comparabile all’epoca in cui il web è diventato di dominio pubblico e tutti hanno avuto libero accesso alle informazioni. Oggi viviamo la necessità di aggiungere al libero accesso la necessità di ottenere informazioni in qualsiasi momento, luogo, modalità di fruizione. Abbiamo bisogno di accedere alle informazioni dovunque ci sia un Wi-Fi o una connessione 4G attiva.
Questo, enfatizzando, significa poter ottenere libero accesso alla conoscenza!
Dal punto di vista del mercato e-learning vuol dire che l’ambiente di apprendimento si espande e apre nuove opportunità per la creazione di percorsi formativi ubiqui, come mai prima d’ora.
La tecnologia mobile offre opportunità eccezionali per espandere l’efficienza e la portata di un evento e-learning. Il mobile offre la possibilità di integrare nuovi contenuti esperienziali con le caratteristiche insite in un dispositivo “smart”: velocità, ubiquità, essenzialità, facilità di utilizzo.
Nel 2016 dovremo considerare seriamente il mobile come parte integrante dello sviluppo di percorsi e-learning.

Area Cloud Computing

Fino a poco tempo fa, i responsabili IT delle grandi aziende erano contrari all’utilizzo della tecnologia cloud per la gestione dei dati aziendali. Il problema era chiaro: preferiamo gestire i nostri dati per conto nostro all’interno della nostra azienda.
Sembra che il 2015 abbia portato coraggio nel compiere il salto per il passaggio al cloud.
Come impatta il cloud sul mercato e-learning? Chiaramente il cloud aiuta nella gestione degli utenti in formazione, degli ambienti formativi, delle performance degli LMS (Learning Management System). Il cloud è diventato, rapidamente, direi, parte integrante nello sviluppo di nuove piattaforma LMS e nel delivery dei corsi “corporate”.
Cosa c’è di meglio che focalizzarsi sui contenuti e sugli obiettivi ed alleggerire il comparto IT delle rogne relative alla gestione utenti, dati e SCORM in piattaforma?
Nel 2016 aumenterà in maniera esponenziale l’uso di piattaforma LMS in cloud a scapito di quelle proprietarie o self managed.

Area Big Data

E’ innegabile, ormai, il fatto che ogni anno produciamo e immagazziniamo sempre più dati.
Il dato, infatti è il vero tesoro di un’azienda, senza dati non esiste neanche il business… ma non vi dico niente di nuovo, lo so.
Beh, questo vale anche per i dati raccolti durante il training in e-learning; come possiamo utilizzare quei dati per migliorare le nostre performance, i nostri percorsi, i nostri feedback utente?
Sappiamo che alcuni utenti non hanno terminato alcune unità didattiche, altri non hanno risposto correttamente ad un certo numero di test, altri non hanno ancora raggiunto i propri obiettivi formativi.
Ma che altro ci dicono i dati?
Un’enormità di informazioni: come apprende un utente, come interagisce con la piattaforma, come affronta un test e molto altro.
Tutto questo impatta notevolmente sul ritorno di investimento in e-learning della nostra azienda!
Consiglio vivamente a chi si occupa del corporate training, di tenere conto dell’immenso valore del dato.
Dobbiamo determinare le nostre informazioni “obiettivo” al fine di indirizzare i nostri sforzi su una maggiore efficienza ed efficacia nell’online training.

Stiamo progettando l’e-learning per il 2016?
Beh, il mio consiglio è quello di tenere in conto il mobile learning, il cloud learning ed i big data analytics.

Buon lavoro!