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Si chiama Manpower, ed è il nuovo progetto finanziato dall’Unione Europea per la formazione dei talenti digitali, quelli che saranno i protagonisti del domani, del mondo lavorativo 2.0. Cerchiamo di capire meglio questa iniziativa, partendo da alcuni dati che rendono l’idea di come l’e-Learning rappresenti il futuro della formazione professionale.

Un mercato che cresce del 7.6% ogni anno

Il mercato e-Learning sta mettendo insieme numeri impressionanti. Basti pensare che nel 2011, si parlava di un valore complessivo pari a circa 35 miliardi di dollari, mentre oggi, nel 2016, si è raggiunta quota 51 miliardi. Entro il 2020, grazie alla digitalizzazione che investirà progressivamente tutto il mondo, si prevede di raggiungere agevolmente i 100 miliari di dollari.

Un potenziale economico enorme, certificato dalla sempre più crescente tendenza delle aziende ad adottare sistemi di e-Learning per la formazione del proprio capitale umano.

In tal senso, la scelta dell’Unione Europea di puntare su un progetto come Manpower dimostra un’importante attenzione verso il futuro.

Cos’è concretamente Manpower?

Si tratta di una piattaforma gratuita per rafforzare le competenze 2.0 dei giovani. Il progetto promosso a livello europeo, mira a coinvolgere in tre anni circa sei milioni di ragazzi. L’iniziativa permetterà di ottenere una certificazione, Open Badge, dopo la conclusione di ciascuno degli otto percorsi formativi  in lingua inglese.

Manpower

La piattaforma fa suo il nuovo approccio all’e-learning, la cosiddetta gamification, ovvero l’utilizzo di strumenti e aspetti tipici del gioco in percorsi di apprendimento tradizionali. L’obiettivo è quello di non far calare la palpebra all’utente e generare coinvolgimento e motivazione.

Questo sistema consentirà di raggiungere due obiettivi fondamentali a cui, di fatto, la didattica classica non è in grado di arrivare:

  • Flessibilità dell’apprendimento, che diventa “asincrono” e si adatta alle tempistiche dell’utente, e non il contrario;
  • Rafforzamento nel tempo delle competenze acquisite, che raggiungono il 60% contro il 10% della formazione in aula.

Tutto questo spiega il perchè noi di Osel siamo soliti parlare di “contaminazione” in relazione alla nostra attività di
e-Learning: contaminiamo il presente con sprazzi di futuro.

Source: Power U.E. Digital